Visto da qui…

Italy's website that tracks lawmaking is down — and no one knows why
Fonte:  Euronews

By F.Guzzardi

 L’antefatto 

Visto da qui…credo che ci siano gli estremi per una ribellione pacifica e democratica del popolo.
L’Italia e` nelle mani d’incapaci che si sono visti consegnare le chiavi del paese con effetti da fantascienza, portati alla ribalta da un grande uomo di spettacolo, tale Giuseppe Grillo ed una agenzia di marketing la Casaleggio associati. 
Ora, i mezzi utilizzati, sono stati sleali e completamente opposti agli ideali sbandierati,che erano onesta` da un lato e sicurezza (Lega), dati in pasto ad una popolazione con un livello di analfabetismo inferiore in Europa, solo alla Grecia e con  alla testa ( si fa per dire) un capo di stato fantoccio, e due primi ministri da barzelletta.
  
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Adesso, a parte le campagne diffamatorie pianificate dalla Casaleggio associati, ai danni del governo precedente ed in particolar modo di Renzi, bisognerebbe riflettere su come, sia il Pd che il partito di Berlusconi ( secondo me l’unico perdente delle ultime elezioni)  abbiano potuto ignorare o non aver compreso, l’importanza dei socials media. 
Il mondo e` cambiato radicalmente e la politica italiana con propaganda salottiera televisiva, e` stata soppiantata dai socials, dove tutti, dico TUTTI possono dire la loro verita`, che non e` piu` oggettiva ma trasformabile, modellabile, quantificabile e dove le colpe dei propri fallimenti personali, saranno del governo precedente oppure cancellate con un tasto di Facebook

 Il fatto 

La notizia non e` nuova, data del 27 giugno 2018  ma niente e` cambiato in queste ultime ore.
<span title="The Italian official website monitoring the implementation of governmental policies has been offline since the new populist executive came to power, a political association has revealed. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); “>Il sito ufficiale italiano che monitora l’attuazione delle politiche governative è stato offline da quando il nuovo dirigente populista è salito al potere. (Fonte Euronews)

Istituito nell’aprile 2012 dal governo tecnocratico di Mario Monti, il portale pubblico “Ufficio per il programma di Governo dei Ministri” è stato utilizzato dai governi successivi per delineare i progressi delle loro politiche attraverso il processo legislativo.

Personalmente, non so quanti italiani sapessero dell’esistenza di questo portale web. Gli italiani nvece conoscono benissimo tutte le cifre del mutuo della nuova casa di Renzi.

Ufficio per il programma di Governo dei Ministri

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“Dopo l’approvazione delle leggi gli aspetti tecnici, burocratici e pratici cadono sui diversi ministeri che devono decidere su una serie di misure per attuare queste regole”, Daniele De Bernardin di Open Polis, una fondazione di monitoraggio politico in Italia, ha spiegato: “Il problema è che spesso i decreti attuativi hanno una scadenza e il monitoraggio di queste azioni è importante per vedere se una norma è stata implementata o meno. “Questo sito ha permesso, sebbene con limiti, il monitoraggio    del processo legislativo, ma con l’inizio del governo Conte, il sito non è più disponibile”. Questo e` quanto detto da Daniele De Bernardin.  

Parlando ad Euronews lunedì, l’ufficio del Primo Ministro Giuseppe Conte ha affermato che una “riorganizzazione di tutti gli uffici” è in corso e che “ci vorranno alcuni giorni” per rimettere tutto in funzione. Open polis aggiunge su Twitter di non avere “nessuna notizia che altri siti web del Ministero siano offline, in attesa che gli uffici vengano riorganizzati.”  
L’ufficio del sottosegretario di Conte, Giancarlo Giorgetti – una figura potente nel partito della Lega sembra essere ora  il nuovo responsabile del portale ma ha detto che non era a conoscenza del fatto che il sito fosse inattivo e non poteva dire se fosse dovuto a una decisione politica o ad un problema tecnico.

Il
‘registrar” del sito, l’agenzia per l’Italia digitale, ha dichiarato di non essere responsabile per “la manutenzione e il contenuto” del portale. Open Polis ha chiesto al governo di chiarire “perché il sito è offline e cosa intende fare”.La risposta della segreteria del governo e` stata questa: “L’inizio di una nuova legislatura, con un governo nato sulla promessa di realizzare un forte cambiamento, può essere un’opportunità per avviare un vero processo di apertura.” 

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Allora, mi sembra chiaro che, siamo veramente lontani da quella cyberdemocracy immaginata nei primi anni del 2000, e` troppo facile diventare un professionista della provocazione nei socials media, con migliaia di persone al seguito. Quindi la soluzione potrebbe essere la censura del web? Troppo poco etico, bisognerebbe invece sfruttare questa risorsa sociale instaurando delle leggi atte a proteggerla, perche` mi sembra chiaro che servano regole serie e costruttive.


Segnalo una contro manifestazione pro Salvini domani a Roma in Piazza del Parlamento, per chiunque si trovasse da quelle parti, l’evento si chiama:  fermiamolisubito 
il promotore  Gianluca Cicinelli.


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Fatele Girare…

picture by Canva

F. Guzzardi
In questo periodo di scarsa conoscenza  e grande improvvisazione, la politica ( non solo italiana) si nutre di fake news. In genere finiscono con un ” fatela girare, devono saperlo tutti oppure le televisioni non ne parlano.”
Una fra le tante fake news in voga e` lo stipendio del politico italiano, percepito come il piu` alto del mondo. Mi e` venuto in mente proprio ieri mentre parlavo con il mio amico Antonio, sostenitore del baraccone M5S che, insisteva nel dirmi come i politici italiani fossero i piu` pagati al mondo. In realta, basterebbe fare una semplice ricerca online, in website seri ( come capire che sono seri, ve lo spiego alla prossima) per capire che in realta` si tratta di una fake news.
Prendiamo una delle cariche piu` alte e piu` contestate, il primo ministro, 2017 Salario annuale del primo ministro Italiano: $131,608, Irlandese: $ 209.000, Inglese: $ 214.000, Lussemburgo $ 340.000, solo per citarne alcuni. Altra fake news, “Guadagna piu` del presidente degli Stati Uniti” $ 400.000.
Ecco invece la classifica mondiale degli stipendi dei leaders piu` pagati, da considerare il costo della vita nei singoli paesi e la soglia di poverta` che varia a secondo del paese:

1. Lee Hsien Loong (Singapore): $1,700,000 2. CY Leung (Hong Kong): $530,000 3. Barack Obama (United States): $400,000 4. Tony Abbott (Australia): $345,000 5(t). Michael Higgins (Ireland): $340,000 5(t). Xavier Bettel (Luxembourg): $340,000 7. Jon Key (New Zealand): $290,000 8. Angela Merkel (Germany): $283,608 9. Jacob Zuma (South Africa): $273,676 10. Justin Trudeau (Canada): $257,700  
 
// Bisogna pero` dire che questo tipo di notizie ( vere) non attirano l’attenzione di un pubblico di media cultura, una notizia per essere tale deve essere eclatante, deve suscitare sdegno o comunque un qualche  sentimento di rivalsa. Ecco perche` il falso attira piu` del vero. La realta` deve superare la fantasia ma non e` cosi`, quindi la modifichiamo.
In occasione delle nuove elezioni politiche in Italia, sono nati una raffica di partiti basati sul concetto del populismo ad oltranza ed ecco fiorire nomi di partiti improbabili come: “Liberi e Uguali, Potere al Popolo, etc.” Questo dimostra come il fantastico sia alla base della speranza.
Alcuni anni fa Mario Monti si presento` con un governo di tecnici per mettere una pezza ai danni causati dal governo di centro destra. Si presento` dicendo : “C’e` bisogno di sudore, sangue e sacrificio.” Qualsiasi esperto di marketing avrebbe gridato all’orrore ma il motivo per cui Monti aveva pronunciato quelle parole era semplice, aveva detto una cosa reale, la sua Ministra del lavoro giustamente propose una legge su basi reali e necessari ma ancora una volta fece una cosa logica, quasi elementare se vogliamo.
Allora perche` questo insuccesso popolare, perche` la gente continua ancora ad odiarli? Semplice, non essendo politici di un partito, avevano trascurato una cosa essenziale, il marketing! Ma il marketing ha bisogno di una cosa essenziale: il sogno! Se togliamo questa parte primordiale da un progetto di qualunque tipo, il progetto perde consensi, ed in un programma ( come quello politico) i consensi sono essenziali per la sua riuscita. Quindi ancora una volta riveniamo alla fake news che e` parente stretta del sogno, se la realta` non e` cosi`. allora la cambiamo noi a nostro piacimento.
Ecco allora che la colpa della nostra mediocrita`, sono gli immigrati, i politici, mentre i nostri alleati saranno quelli che confermeranno cio` che penseremo.
Allora aspettiamo di votare sognando che il nostro partito vincera` e ci saranno feste e balli per le strade, lavoro facile per tutti, case e migranti invisibili, vacanze e figa gratis e se questo non accadra`? Pazienza, ne inventeremo una nuova per poter sognare ancora, fino alla fine, perche` siamo niente senza sogni, senza desideri, senza speranza, anche se artificiali, lasciateci qui assopiti e non ci svegliate.

Il rinnovarsi delle cose che cambiano

  
  By F. Guzzardi
Sono le cose che cambiano, hanno il senso della memoria, si cibano di illusioni e delle cose che restano, sono le appendici dell’io genetico, che ci porta ad errare sempre. Questo e` un estratto di una memoria degli emigranti Italiani in America ma potrebbe essere anche un altro popolo, uno a caso, Siriano, Palestinese o altro. E` un pezzo di una vecchia storia, troppo vecchia, gia` dimenticata e rinnovata in altre salse, piu` moderne , adatte al ciclo della vita.
Nella storia e geografia (anche per uso scolastico) scritta
da un certo Hendrick Villen Von Loon pubblicata in Filadelfia
nel 1922, si legge: ” I greci ebbero i loro rivali. Noi chiamiamo
romani questi rivali. Ora voi li vedete ogni giorno. Essi non conquistano
più il mondo come i loro antenati ma sono sporchi e lavorano nelle  ferrovie o vendono le banana e le nocciuole.”
Una professoressa della “Western Review” dette ai suoi scolari il seguente tema: “Enumerate le ragioni dell’inferiorità degli Italiani agli Americani.”
Un ufficiale della città di Cleveland, invitato a parlare in
una chiesa disse: “I violatori della legge della proibizione (delle
bevande alcooliche) sono per la maggior parte italiani. Io caricherei
questa gente su vapori e li affonderei in alto mare.”
E di esempi simili se ne potrebbero citare a centinaia !
A tutto questo si aggiunge la ragione etnica profonda dell’invidia,
e molte volte dell’odio, di cui è circondato l’Italiano in
America, e che risale al carattere stesso cosmopolita della popolazione
del paese. 
Gli Stati Uniti non possono ancora accampare
una razza propria. Solo oggi van facendo sforzi ciclopici per formarsi
una nazionalità tipica, tutta sua. Popoli d’ogni stirpe e
nazione son qui venuti, e continuano a venire. Finora il paese è
stato campo di gigantesche competizioni di razze. Dai vari  connubi
sorge la presente generazione di questo paese ove la popolazione,
americanizzata a mezzo degli sforzi del Governo, ha finora
cercato di escogitare leggi e di dettare ordini tali da mantenere
la compagine nazionale e, nello stesso tempo, di non urtare
gl’interessi, la suscettibilità e la sentimentalità dei popoli
dalle varie razze.
In una popolazione così fatta di mescolanze, il più forte è
quello che vince e che domina. L’imposizione finora venne dettata
per lo più dagli Anglo-Sassoni; da qualche tempo gl’Irlandesi
un giorno disprezzati (come oggi lo sono gl’Italiani) si sono
avanzati seguiti subito dai Tedeschi; anche i Polacchi si affacciano
all’orizzonte della vita pubblica; su di tutti, poi, si stendono
i tentacoli della razza Ebrea che, in questo paese, ha finalmente
trovato l’Eldorado della sua errante vita.
Naturalmente il pregiudizio di razza, l’invidia, il timore, la
ostilità palese ed occulta degli altri popoli che temono il nostro
genio e che scorgono in noi la razza forte sono le influenze
sempre pronte ad esagerare i nostri difetti, ad esporci nella più
sinistra luce, nel mentre che, con deliberata malizia, si ignora o
travisa quel che ci torna a gloria ed onore.
E’ una continua opera di “svalutazione” d’ogni cosa, o impresa,
o avvenimento italiano elevato, che si opera, comunque ed
ovunque, ai nostri danni.
La vita dell’Italiano in America, dunque, negli ultimi cinquanta
anni o poco più, è stata tutta una tristissima odissea.
Questa nostra povera emigrazione non registrò nel libro della
sua storia che pagine di dolore. Le più violente esplosioni di
xenofobia della popolazione indigena (che di solito si commuove
fino al delirio per le sofferenze d’un cane, d’un gatto o d’un cavallo)
si abbatterono sui rampolli randagi della razza nostra. E’
incredibile la barbara persecuzione a cui sovente furono fatti
segno, dalla plebe briaca d’odio e di vendetta, ad ogni minimo,
insignificante, stupido pretesto, gl’Italiani.
E’ un fatto che la nostra derelitta, eternamente errante popolazione
fu vittima di persecuzione selvaggia, accanita, diuturna:
dai delittuosi avvenimenti di New Orleans, allorché parecchie
diecine di Italiani furono trucidati, al povero operaio angariato,
insultato, battuto, ucciso, nelle miniere, per le campagne,
nelle fabbriche ; dai linciaggi quotidiani negli Stati del Sud,
agli assalti vigliacchi contro il derelitto “guinea”, alla caccia feroce
del malcapitato “dago” per le vie popolose delle grandi città,
fino agli sbalorditivi, luttuosi fatti idi West Frankfort, nell’Illinois
— recenti — allorché tutta una Colonia Italiana (in maggioranza
composta di Emiliani e Marchigiani) dovette lasciare
il suo tetto, il suo pane, il suo bestiame, tutte le cose care della
sua vita nuova, sollevare a braccia i suoi malati, le sue donne, i
suoi vecchi, i suoi bambini, e risalire la via del calvario, nel buio,
verso l’ignoto, lasciando dietro di se traccie di sangue, poveri
corpi sbranati dalla canaglia furibonda, che incalzava ancora,
implacabile!… Lo stesso accadde — recentissimamente — a Beaverdale,
Pa.
Ricordiamo che nel 1915 una intera colonia onesta e laboriosa
veniva minacciata di orribile punizione se non lasciava
Bedford, Indiana ; nello Stato del Mississippi i nostri operai nel
1913 vennero fatti segno a crudeli sevizie ed ai fanciulli italiani
veniva perfino proibito, come ai Giapponesi ed ai Cinesi, in California
ed altrove, di frequentare le scuole pubbliche. Un connazionale
che osò alzare la voce, protestando, fu impiccato!

Le banche di Renzi e quelle della Boschi

by F. Guzzardi

Ecco cos’è il decreto salva-banche, le cause e le conseguenze del fallimento delle 4 banche riassunti in 5 punti.
1) Le cause del fallimento di Banca Marche, Carichieti, Carife e Banca Etruria
  • Banca Marche,
  • Carichieti,
  • Cariferrara,
  • Banca Etruria.
Perché queste banche sono fallite?
Le cause principali risiedono in operazioni spericolate, perdite senza fine e crediti in sofferenza generati spesso da concessioni creditizie di dubbia solvibilità.
Banca Marche
Per quel che riguarda Banca Marche, la crisi della banca è scaturita da concessioni “libertine” di prestiti, erogati per gran parte dal vecchio Cda e dall’ex-ad della banca Massimo Bianconi.
I prestiti erogati si sono ben presto trasformati in crediti incagliati per un valore complessivo di oltre €3 miliardi e che hanno convinto Bankitalia a chiedere il commissariamento della banca marchigiana nel 2011 (nel 2012 la banca rivelò un buco di bilancio pari a €512 milioni).
Banca Etruria, la banca di Boschi e Renzi?

In realta`la Banca Etruria sembra abbia avuto un percorso simile a quello di banca Marche. La banca laziale, deve pero` la sua notorieta al padre del ministro Boschi che ne era vice-presidente, tra il 2011 e il 2013 ( quindi abbastanza irrilevante nel tentativo di salvataggio)  ha visto allargare l’ammontare dei crediti deteriorati a livelli insostenibili.
Crediti deteriorati che, molto spesso, venivano generati da prestiti concessi sempre in maniera troppo libera.
Visto l’ammontare di crediti deteriorati sempre più pesante nel bilancio della banca, il management ha deciso di compiere operazioni di copertura attraverso l’acquisto di titoli di Stato che, effettivamente, hanno generato ingenti profitti e hanno aiutato in parte a coprire le sofferenze.
Nel 2015 però Bankitalia decide di commissariare la banca, reputando il trading sui titoli di Stato troppo pericoloso e soprattutto vista la situazione finanziaria della banca emersa dalle trimestrali 2014 (buco di bilancio di €120 milioni).
Carichieti
Nel 2014 arriva il commissariamento anche per Carichieti visto l’ammontare dei crediti in sofferenza pari a €430 milioni e la perdita da circa €300 milioni dell’istituto di credito abruzzese. Le perdite e i crediti in sofferenza sembra che siano stati causati da prestiti facili erogati ad imprenditori abruzzesi.
Carife
Diverso, invece, il discorso per Carife la quale ha dichiarato perdite per €376 milioni. Perdite generate principalmente da investimenti immobiliari non redditizi effettuati attraverso l’Sgr Vegagest.

2) Decreto salva-banche: cos’è? In cosa consiste?

Per permettere il salvataggio di queste 4 banche, il Governo vara l’ormai famoso decreto salva-banche. Attraverso il decreto si fa in modo di scorporare le parti deteriorate delle banche in una bad bank mentre, per le parti sane, vengono costituite 4 nuove banche capitanate dall’ex manager di Unicredit Roberto Nicastro.
Le nuove banche verranno messe presto all’asta, cercando di massimizzare il profitto in modo da remunerare il fondo di Risoluzione.
A cosa serve il fondo di Risoluzione?
Il fondo di Risoluzione sarà utile a rifinanziare le banche ponte costituite con le parti sane degli istituti di credito falliti.
Questo fondo sarà finanziato completamente dalle banche italiane quali Ubi banca, Unicredit, Intesa San Paolo e via discorrendo, per un importo totale di €3,6 miliardi.
I crediti in sofferenza confluiti nella bad bank verranno svalutati di un 70-80% in modo da permettere un più facile smaltimento degli stessi.

3) Salva-banche: le conseguenze per i risparmiatori

La parte del decreto sul quale si sono accese feroci polemiche riguarda il coinvolgimento di azionisti e obbligazionisti subordinati che risponderanno in solido del fallimento delle banche. Il decreto, infatti, prevede la svalutazione totale delle azioni dei 4 istituti di credito e la conversione coatta delle obbligazioni subordinate in azioni.
Cosa sono le obbligazioni subordinate?
I bond subordinati sono uno strumento finanziario di debito che è una via di mezzo tra un titolo azionario ed un’obbligazione. Il detentore del bond subordinato riceve delle cedole da parte dell’emittente anche se, tuttavia, non garantisce l’esenzione dal rischio di impresa al possessore dell’obbligazione.
In termini sintetici, gli obbligazionisti subordinati possono essere definiti come creditori di serie B (in caso di fallimento vengono prima liquidati dipendenti, creditori, obbligazionisti e, nel caso delle banche, i correntisti, almeno per ora).
In questo modo circa 150.000 risparmiatori hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita (portando, come tristemente noto, al suicidio di un pensionato 68enne) di cui 130.000 sono azionisti e 20.000 obbligazionisti subordinati.
E’ stato calcolato che, in totale, i risparmiatori degli istituti di credito ci hanno rimesso circa €1,2 miliardi.
Il decreto adottato dal Governo sembra ricalcare in parte la nuova normativa europea del Bail-in che coinvolge correntisti ed obbligazionisti nel caso di insolvenza bancaria.
Per ulteriori approfondimenti leggere qui).

4) Sviluppi: le soluzioni del Governo per aiutare gli obbligazionisti subordinati

Dopo le forti proteste dei risparmiatori, il Governo sta cercando di trovare una soluzione per cercare di risarcire in parte gli obbligazionisti subordinati. Al vaglio del Governo ci sarebbe la possibilità di costituire un Fondo di solidarietà, finanziato in minima parte da soldi pubblici per non violare le regole UE sugli aiuti di Stato, attraverso il quale si risarcirebbe di circa il 30% ogni obbligazionista subordinato.
In più, il Governo starebbe pensando di erogare crediti di imposta ai risparmiatori danneggiati utilizzabili nel corso degli anni in modo da alleviare ulteriormente la situazione economica di questi ultimi.

5) UE contro l’Italia, associazioni dei consumatori scendono in campo

Una svolta è arrivata nella giornata di ieri nella quale il commissario europeo ai servizi finanziari, Jonathan Hill, ha dichiarato che gli strumenti finanziari venduti dalle banche fallite sono stati ceduti a persone ignare dei rischi che stavano correndo – additando, inoltre, colpe di scarsa vigilanza alle autorità italiane.
Attraverso queste parole, il commissario europeo sembra che abbia connotato il reato di truffa su quanto accaduto ai risparmiatori.
Denunce per truffa già pervenute nei tribunali italiani dalle associazioni dei consumatori quali Adusbef, Federconsumatori e Codacons che sono scese al fianco dei risparmiatori danneggiati o “truffati”.
Le associazioni hanno già dichiarato che presenteranno ricorso al Tar del Lazio contro il decreto salva-banche e che avvieranno class action e denunce di natura sia civile che amministrativa che penale nei confronti dei vertici delle 4 banche fallite, di Bankitalia e Consob con quest’ultime ree di non aver vigilato correttamente sulla situazione degli istituti di credito falliti.

Sinistra Italiana

By F.Guzzardi 

Quando tutto intorno a te si appiattisce, quando vedi che non c’e’ niente da fare, che non sarai mai il leader del tuo partito e che l’attuale leader del tuo partito non da segni di stanchezza, che la maggioranza tiene, che l’opposizione fa’ sorridere anche I polli arrosto.Quando ti invitano alla tv per rispondere alle domande di Valeria Marini e non sei abbastanza preparato,  quando scegli di non essere un franco tiratore e Berlusconi non paga neanche piu’ I parlamentari per cambiare casacca  ( ormai lo fa solo Sprint con i telefoni  negli Usa, ma tu non lo sai ) , quando senti che il mondo intero ti sta crollando addosso e che anche I tuoi figli ti considerano uno sfigato, non ti resta che una unica e doverosa scelta: Fondare un nuovo partito, e in un impeto di esagerata crativita’, chiamarlo Sinistra Italiana!  Dovevi farlo,  si, dovevi dare una speranza a questa gente che disperata aspettava un segno,  una speranza . Grazie Fassina, a nome degli Italiani che sognavano una siniistra pura e dura, di quelle che “tutti in piazza” di quelle che ” bandiera rossa trionfera’” , grazie per averci regalato questa perla alternativa a cui hanno aderito molti della lista di Sel, alcuni ex m5s, ed altri “compagni “.  Quelli che capiscono di politica, dicono che servira ‘ a far confluire a sinistra I voti residui del PD  o quelli mancati per antirenzianismo. Ed e’ questo che fa rabbia in fondo,  anzi fa proprio incazzare,  questo parlare della gente considerandoli “voti di confluenza ” .
Eppure si vede lontano un miglio,  che I problemi del paese non sono I vecchi partiti ma I vecchi sistemi che sono anche I nuovj,  I vecchi personaggi imitati dai nuovi. Il problema,  Fassina, e’ chiaro e limpido: l’Italia sopravvivera’ anche a voi, anzi vi assimilera’, vi uniformera’ al suo pensiero, vi schedera’ come soggetto ininfluente nell’ambito della propria esistenza, e trasformera’ come ha sempre fatto nella propria storia , queste inutili sofferenze in arte.

Le 18 cose perdute per sempre ( che poi sono 19)

Thanks to Daniel Fazio
 

By F. Guzzardi

 
  • La riga dell’orizzonte nei pomeriggi a New Delhi, quando il sole sembra voler cavalcare la terra prima di spegnersi nel silenzio di una preghiera  
  •   Le mani sui tuoi capelli intrecciati fra le mie dita e le conseguenze di tutti gli amori
  • Il desiderio di meravigliarsi, anche con un sorriso o senza parlare di niente 
  • Le parole degli amici piu` cari che non abbiamo saputo ricordare 
  • Gli ideali di qualunque colore 
  • Qualcuno che se ne e` andato senza chiedere il permesso
  • Incontrarsi/Perdersi
  • Il mondiale del 94
  • Il gelato di ricotta da ” Giacco”  a Siracusa
  • Il Comunismo/e per fortuna
  • Indignarsi per una guerra 
  • La voglia di guardare la tv
  • Cuba/ I sogni
  • I culi e le tette delle donne nella tv italiana
  • Berlusconi
  • La macchina in un parcheggio del Walmart
  • La fede 
  • La fila per vedere la sacra sindone
  • La speranza ( chiaramente sempre l’ultima )

 

 

Thanks to Daniel Fazio

Messaggi#4

http://adfoc.us/28456955477275


Basta il sospetto – Quotidiano.net

http://news.google.com Wed, 03 Jun 2015 06:21:54 GMT

Basta il sospetto.La giustizia intesa come sublimazione della lotta in Aula, terza camera per ribaltare urne, voti, e poi magari rimediare sconfitte e onori offesi. L’ulteriore corte suprema … In questi anni i problemi della giustizia …

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De Luca denuncia Rosy Bindi per diffamazione – LaStampa

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Il peggio è stato Sergio Cofferati – Italia Oggi

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Il peggio è stato Sergio CofferatiItalia OggiI confronti con le precedenti elezioni, non solo amministrative, ma anche politiche ed europee, urtano la logica, dato che sono cose diverse. Confronti fatti, per dire tutto e il contrario di tutto. … C’ …

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L’insostenibile leggerezza di Totò – Live Sicilia

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Live SiciliaL’insostenibile leggerezza di TotòLive SiciliaRabbiosi cirenei di certo rito da antimafia posticcia – che non rimette i peccati, che si orna del sangue versato dagli altri, appendendo le teste dei martiri nella sua camera di rappresentanz …

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De Luca denuncia Rosy Bindi per diffamazione – La Stampa

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UBP Prospettive 2015: divergenze

                                                                                                        GINEVRA, November 19, 2014
UBP networkContrariamente alle attese, nel 2014 non è avvenuto il processo di guarigione dell’Europa. Le obbligazioni a lungo termine hanno così generato considerevoli performance, mentre le azioni europee hanno deluso. «Gli Stati Uniti sono usciti dalla terapia intensiva, a differenza degli altri paesi sviluppati, che hanno subito una ricaduta e sono tornati sotto osservazione», sottolinea Patrice Gautry, capo economista dell’UBP.
In un simile quadro si amplia sempre più il divario tra queste economie e gli Stati Uniti, che assumono dunque il ruolo di locomotiva, provocando importanti divergenze. Mentre in America l’attività continuerà a espandersi e ritroverà il suo potenziale di crescita del dopo crisi, per l’Europa sarà quasi stagnazione. Inoltre, nel momento in cui la Fed ha concluso il programma di ammorbidimento quantitativo (QE) e sta considerando di aumentare prudentemente i tassi nel corso del 2015, la BCE e la Bank of Japan (BoJ) continuano a iniettare liquidità. Infine, la curva dei tassi negli Stati Uniti confermerà rendimenti migliori rispetto all’Europa e al Giappone.
Similitudini storiche
«Esistono similitudini tra il regime finanziario e monetario nel quale ci troviamo e quello del periodo 1994-2000», spiega Jean-Sylvain Perrig, Chief Investment Officer (CIO) dell’UBP. Infatti, anche se il potenziale economico è notevolmente più debole oggi rispetto a vent’anni fa (le performance attese dei mercati azionari sono inferiori), possono essere riscontrate divergenze simili. Nel 1994, mentre gli Stati Uniti iniziavano un rialzo dei tassi, il Giappone, impantanato nella deflazione, tagliava i suoi, sulla scia della Germania, appena unificata. Infine il periodo era caratterizzato anche dalla poderosa ondata innovativa legata alla nascita di Internet, al calo dei prezzi delle materie prime e all’eccesso di risparmio asiatico alla ricerca di rendimento, che ha finito per essere investito negli asset americani.
Oggi l’economia tedesca è in difficoltà e l’Europa soffre di sovracapacità produttiva. La fiducia non è migliorata e la deflazione incombe. È tuttora presente l’esigenza pressante di riforme strutturali e di un maggiore coordinamento tra le politiche di bilancio e le politiche monetarie. La BCE può senz’altro continuare a sostenere le banche e a iniettare liquidità, ma non può fare molto di più. «È possibile che l’OCSE, Stati Uniti esclusi, sia condannato a vedere il susseguirsi di fasi di recupero, di crisi e di stagnazione, senza una crescita stabile», aggiunge Patrice Gautry.
Favorire il mercato azionario americano
Nel 2015 il dollaro dovrebbe proseguire la tendenza al rialzo di lunga durata. E Jean-Sylvain Perrig precisa: «Contrariamente all’idea molto diffusa, secondo la quale il rialzo del dollaro sarebbe negativo per il mercato azionario americano, la storia insegna che non esiste una correlazione tra i due.»
È ipotizzabile che il mercato azionario americano, dotato di una buona visibilità, continui sulla strada della rassicurante performance, soprattutto grazie a una crescita economica costante, che dovrebbe situarsi attorno al 3%, a tassi d’interesse tuttora molto bassi, a programmi di riacquisto di azioni probabilmente considerevoli. «È dunque opportuno favorire questa classe di asset, soprattutto i titoli legati alla salute e alla tecnologia, dove intravediamo le migliori revisioni degli utili e un forte potenziale di crescita, il che dovrebbe tradursi in un aumento del premio di questi settori rispetto al resto del mercato», sottolinea Jean-Sylvain Perrig.
Viceversa, i mercati azionari europei sono meno allettanti, poiché le attese di crescita degli utili sono molto elevate e dovrebbero essere riviste al ribasso, anche se il rialzo del dollaro potrebbe attutirne l’intensità. Si prevede che le imprese dei mercati emergenti soffrano, in generale, di una redditività sempre in calo, della forza del dollaro e delle valutazioni relativamente poco interessanti. Parallelamente, e in vista del surplus del debito e delle sovracapacità in Europa e in Giappone, i tassi rimarranno molto bassi. Occorrerà dunque cercare il carry nel segmento «high yield». Infine, come sottolinea Jean-Sylvain Perrig, «il prossimo periodo dovrebbe essere positivo, ma più volatile rispetto agli ultimi diciotto mesi.»
A proposito dell’Union Bancaire Privée (UBP)  
L’UBP è una delle principali banche private in Svizzera e tra gli istituti meglio capitalizzati, con un indice di capitalizzazione Tier 1 del 28%. La Banca è specializzata nella gestione patrimoniale al servizio dei clienti privati e istituzionali. L’UBP, che ha sede a Ginevra ed è presente in una ventina di ubicazioni nel mondo, ha un organico di 1’350 collaboratori e una massa in gestione di 95 miliardi di CHF (78 miliardi di EUR) al 30 giugno 2014.
Per maggiori informazioni rivolgersi a
Jérôme Koechlin – Responsabile Corporate Communications, tel. +41-58-819-26-40, e-mail jko@ubp.ch

SOURCE UBP – Union Bancaire Privée

Il vicesindaco di Lampedusa invita a rinnovare il pensiero politico in materia d’immigrazione in occasione delle festività natalizie

FRANCOFORTE e LAMPEDUSA, Italia, December 17, 2013 

In occasione della fondazione dell’iniziativa per l’Europa YOUROPEAN a Lampedusa, il vicesindaco dell’isola, Damiano Sferlazzo, ha richiamato le autorità perché si impegnino a cambiare il loro modo di intendere le politiche UE in materia di immigrazione. Soprattutto con l’arrivo delle festività natalizie, gli organi decisionali della politica, dovrebbero adempiere a pieno le loro responsabilità e riflettere sulle azioni adottate finora nei confronti degli immigrati, incita Sferlazzo. La cornice simbolica che racchiude il suo appello è create dall’installazione dei 150 globi realizzata dall’artista e socio fondatore di YOUROPEAN Mathias Wilvonseder, con i cittadini e gli immigrati nel cimitero navale di Lampedusa. A inizio ottobre erano morte più di 300 persone sull’isola Italiana durante il naufragio di una imbarcazione colma di migranti.
“In questi giorni, i politici europei dovebbero riflettere sulla storia del Natale. Essa ci insegna a vedere le persone che sono alla ricerca di un rifugio come fonte di arricchimento e non come un peso per la nostra società,” ha continuato Sferlazzo.

Le didascalie delle foto sono:
Foto 1: Damiano Sferlazzo, vicesindaco di Lampedusa, durante un colloquio con Klaus Moessle (destra) e Bodo Bimboese (sinistra) di YOUROPEAN.
Foto 2: Con il motto “La porta verso l’Europa” è stato creata l’associazione YOUROPEAN a Lampedusa. I primi cinque soci fondatori sono (da sinistra a destra): Bodo Bimboese, Mike Krebs, Paola Pizzicori, Klaus Moessle e Mathias Wilvonseder.
Foto 3: Con l’installazione dei 150 globi YOUROPEAN lancia un segnale a Lampedusa per un’Europa aperta e più tollerante.
Contatto stampa:
Bodo Bimboese
Hanauer Landstraße 196 a
60314 Frankfurt am Main
Tel:  +49-69-71-04-880-10
Cell:  +49-172-6911969

SOURCE YOUROPEAN 

Berlusconi ed il Dovere dei Cittadini



“Sento il dovere di impegnarmi ancora di piu` in politica”



by F Guzzardi

Non amo parlare di B. perche` mi sembra di infierire su un “prodotto” gia` usato e abusato da tutti i media ed a giusto titolo. Il personaggio non fa niente per passare inosservato, anzi, dopo la sentenza Mediaset che lo ha visto condannato per evasione fiscale, l’esercito dei suoi fans ha scatenato manifestazioni e cortei per chiedere che gli sia amnistiata la pena. Uno dei suoi piu` fedeli seguaci ( Biondi ) ha esternato frasi  tipo : ” Senza di lui questo paese rischia la querra civile”. Durante uno dei comizi ad uso e consumo dei suoi adepti, il nostro B. ha messo in ballo la parola “dovere” per annunciare che il suo impegno politico continuera`con maggior impeto di prima.

E allora vorrei lanciare un invito a quella parte del popolo italiano che si sente in “dovere” di vivere in un paese liberato da Mr. Berlusconi e dal suo Puttanaio. Perche` non si lancia una petizione per impedire a quest’uomo di farsi del male e di farne al popolo italiano? Perche` le televisioni ed i media in generale ( mi riferisco a quei pochi che non sono in mano a lui) non ignorano i suoi fedeli gregari?

Naturalmente la mia e` una provocazione, sappiamo bene che i giornali vivono di questi personaggi e poi la liberta` di stampa…..Ma torniamo per un attimo alla questione del “dovere”, se il dovere del signor Berlusconi e`quello di impegnarsi ancora in politica, qual’e` il dovere degli italiani che non vogliono usufruire del suo impegno?

I partiti di destra  alleati di B. sanno benissimo che senza di lui sarebbero condannati a ruoli marginali ma le ragioni dell’alto numero di voti che riesce a mettere insieme e` molto sopprendente vista la pochezza politica che esprime, da non sottovalutare la capacita` di far sognare prospettando eventi impossibile da, realizzarsi e le masse hanno bisogno di sogni, da tenere presente anche alcuni dati secondo me molto importanti nelle strategie elettorali di B.:

Milan AS 5.818.000  tifosi in Italia piu`tutti i dipendenti delle sue aziende ( non serve contarli ma sono tanti….) e se vi aggiungiamo una parte di casalinghe e persone anziene che passa le loro giornate davanti alle reti mediaset con qualche centinaio di fans realmente convinti delle sue capacita` politiche, si capisce come la destra italiana ( estremamente mediocre al pari della sinistra) non possa fare a meno di appoggiarlo nelle sue farneticazioni, consapevole di non avere nessuna chance senza di lui.

Il dovere degli italiani e` quindi di fermare questa macchina mediatica del nulla e correggere con scelte civili e pacifiche, questa anomalia della politica italiana, respingendo  nel buio piu` profondo  ( dove sono sempre stati) i partiti neofascisti e separatisti che si nutrono di questa anomalia, e` dovere degli italiani impegnarsi ancora di piu` nelle vicende politiche del paese, difendendolo da personaggi completamente fuori tempo e completamente fuori luogo.