Egoists


 By F. Guzzardi

The new edition of Huneker’s book that saw his first appearance in 1909, is wholly devoted to those modern poets, philosophers and prose masters whose writings embody the individualistic idea as opposed to altruistic and socialistic sentiments. Amply discussed are Stendhal, whose cult, recently revived on the Continent, is steadily growing; Maurice Barres, French Academician; Anatole France, blithe pagan and delicious ironist; Max Stimer, the forerunner of Nietzsche; The mystics, Ernest Hello new to American readers and William Blake.

Much new historical material can be found in the studies of Charles Baudelaire and Gustave Flaubert. The hitherto unpublished letter of the novelist, along with an original page proof of “Madame Bovary,” corrected by his own hand, will prove of interest to his admirers. That brilliant virtuoso of the French language, J. K. Huysmans, forms the subject of a chapter, while certain phases of Nietzsche, including his famous published biography, “Ecce Homo”, and Ibsen dramas, are also subjects of discussion.
Altogether the book represents the most mature critical and analytical thought of the author applied to some of the most interesting literary characters in the modern Europe of 1909.

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This new edition of the book by James Huneker, reminds us what were the cultural movements of the early twentieth century in Europe. Published by Hoffmann & Hoffmann in versions, digital, hardcover and softcover, for sale in the whole world as well as in Amazon. It is a collector’s book, to be left to the next generations, maybe they will understand the reasons for our successes and our failures, just as we have been inspired for the most part by these great characters, to these superman of art, who knew make our life sweeter, helping us to survive.

26 Giorni

26 Giorni

Il taxi non tardo` ad arrivare, ed io m’incamminai verso l’uscita. Mi feci lasciare a qualche isolato dalla mia destinazione, dove alcuni amici mi aspettavano. Mi soffermai ad osservare il gioco di luci delle vetrine accese nel centro di Manhattan, come un bambino alla sua prima uscita. Osservavo la gente intorno e mi dicevo che forse nessun’altra citta` al mondo sa essere come New York, con le luci artificiali che si alternano alla luce del giorno in una simbiosi quasi naturale.

Mi sedetti sulla panchina alla fermata dei bus, solo per osservare le macchine gialle che sfrecciavano in un disordine organizzato. Mi chiesi anche se non fosse un po snob, organizzare una mostra fotografica nel cuore della notte, poco importava il talento dell’autore ma il fatto che richiedesse una buona dose di narcisismo, particolarita` che credevo esclusiva degli scrittori o dei cantanti navigati.

“Dove comincia il reale se non in quello che noi cerchiamo?Le risposte vere sono solo quelle che ci aspettiamo, l’immaginario è impercettibile e confondibile. Il viaggio dell’essere, o perlomeno del mio essere, era cominciato da tempo ma non ne conoscevo i dettagli.
Il vento smise di bussare alla finestra, forse aveva esaurito i suoi suggerimenti, ed io aspettavo di consumare il mio giorno cosciente di essere.”

www.hoffmannpublisher.com

Gradini

By Renata Agazzi
Salivo quelle scale , credendo che tutto potesse iniziare da lì..

Non è facile lasciare il mondo vissuto fino ad ora , senza provare dei brividi di timore..
Paura del vuoto , che ci riempie e impossessa della nostra anima
Considerare come primordiale fatalità  tutto quello, che fin’ ora ci ha accompagnato lungo il viaggio ..anche dei sensi
Quel corridoio senza uscita è  li..ci aspetta..come fosse l’unico punto di fuga ..verso l’oblio
Non mi lascerò influenzare …rapire ..dall’ignoto
Non sono più  giovanetta desiderosa di nuove avventure, anche dissacranti di antichi privilegi..
Donna matura e pregna di esperienze disparate..anelo diventare fonte di gioia.
.          ……
Guardavo quei gradini come fossero ali ai piedi per l’Olimpo
Considero tutto ciò  che è  fuori dagli schemi come portatore di leggiadri pensieri ….anticonformisti, ma non per questo meno importanti ed indispensabili per far quadrare i confini…
I limiti che talvolta ci poniamo servono solamente a tarpare le ali a chi desidera volare alto!
Cosa faremmo se scoprissimo che la lampada di Aladino e’ dentro di noi…
Che valiamo comunque ..anche senza contabilizzare e considerare il vissuto come presentazione per il futuro
Amarci di più. ..accettando tutto quello che di noi sembra non avere rilevanza..
Vorrei essere più capace ad amare..sentire  pietas..
….comprendere il mondo
..tutto..per quello che è. 
Solamente in solitudine questo può  avvenire..
Quella sensazione magnifica di pienezza
Tutto perché  madre primipara attempata di nuovi corpi ..liberi
….          ….
Sono arrivata alla cima..che silenzio..che dolcezza!
Ormai l’apice dell’universo interiore è  raggiunto
Devo solo arrendermi e…
Rimanere..li..dove tutto ha inizio..e tutto finisce

Il quaderno della fenice

by F. GuzzardiUn libro inusuale , poche pagine ( meno di 100) che introduce nel carismatico mondo dello spirituale antireligioso.
Il primo libro di F. Guzzardi che data di tre anni fa, che oltre ad alcune poesie e aforismi,ci offre una breve novella ambientata nella Polonia alla vigilia della seconda guerra mondiale.
Immersi in un contesto completamente estraneo agli avvenimenti, il viaggio spirituale di Ingrind e Hanna, prima che la tragedia non ne devasti l’esistenza.
Il libro e` scritto in Italiano (sorry) quasi completamente ignorato dai libri mercati italiani. Rappresentando il mondo interiore , di una donna che vive cosciente delle sue vite passate con tutti i suoi drammi.

Il libro si chiama “Il quaderno della fenice” di seguito alcuni estratti

Ingrind: Corrono voci di fermenti nazionalisti in germania.
Jozef :cosa possiamo temere? abbiamo visto quel che c’era da vedere.
Hanna: La quiete! Ecco cosa possiamo temere, la quiete riparatrice e premonitrice. Vorrei immergermi in questa quiete, dargli il senso che merita,perturbarla con la mia insistenza.

Mi fa paura la quiete, quando si abbassa la guardia arrivano i colpi di mortaio , mi fa paura la coscienza vile di questo continente imbandito di teste coronate, assuefatte ai dettami del fanatismo pseudo-rivoluzionario, farebbero di tutto pur di non perdere la loro bella corona .

Jozef : Esistono movimenti popolari avanguardisti e poi l’anima culturale della vecchia europa!

Hanna: L’anima culturale dell’europa é una puttana! Viaggia sull’asse Berlino-Leningrado, contempla il nostro sedere da Stalingrado a Vienna e si compiace della propria inerzia.