La storia di noi parte 3

By Michele Iacono

La vita è tutto ciò che ho

“ Accendi la luce”, disse l’attore appena sceso dal palco. Con un clic la saletta si illuminò di una luce blanda. Lo sguardo si posò su una sciarpa abbandonata su una poltrona in seconda fila; riusciva ad avvertire il profumo di bergamotto. L’attore si toccò il sopracciglio; pensava ancora a lei. Se n’era andata dopo il litigio e non le era corso dietro. Chissà cosa faceva in quel momento, a chi stava pensando: osservare la sciarpa violacea gli fece fremere il cuore che accelerò i battiti.

Serrò le labbra in un moto di stizza avvicinandosi a quel pezzo di stoffa, allungando la mano, portandosela alla bocca respirandone il profumo. In quel momento si sentì ridicolo con la calzamaglia nera, attillata, il trucco da Pierrot sul viso, un biancore non proprio cristallino e una finta lacrima disegnata che scivolava lenta ma impedita perché non vera.

Un disegno e nulla più su una faccia espressiva per mestiere. Attrarre, calamitare uno spettatore su di un punto focale non è poi così difficile se si è bravi e in un dramma classico trovi la chiave per incanalare le emozioni di cui tutti noi siamo insieme spettatori-attori della nostra storia. Ma lui di cosa era protagonista? Provò a ridere pensando ai tanti palchi della vita dove trascorreva il suo tempo. Lei, Gioia, l’aveva avvertita quella sua doppia natura? Sì, credeva proprio di sì. Non sarebbe andata via altrimenti.

Due storie simili in fondo, quella del regista e della sceneggiatura della sua commedia e poi la sua, non sapeva se inserirla in un dramma o in una amara commedia. Forse le storie si assomigliano tutte a ben pensarci. Si ama e si odia con lo stesso fervore. Il regista la sua commedia l’aveva immaginata, anche la scena finale e con ottimi risultati, ciò che si chiedeva mentre portava la sciarpa odorosa al naso, cosa ne fosse della sua vita, non quella costruita sul palcoscenico ma l’altra, quella di tutti i giorni, con i suoi alti e bassi, le risate e i dolori, il lavoro e le difficoltà a guadagnare i soldi per poter mangiare. Sulla scena non si mangia mai, nessun spettatore ascolterà il rumore dello stomaco. O dramma o commedia, lo spettacolo va avanti, ma come? Un teatro vuoto fa uno strano effetto. Si avverte una sorta di silenzio particolare, irreale; persino il profumo di bergamotto che impregnava la sciarpa riusciva fastidioso in quell’istante. Gli venne in mente una giovane che qualche giorno prima aveva applaudito con veemenza alla fine di ogni scena e si alzava in piede in una esplosione di gioia. Sì, come la sua Gioia che lo aveva abbandonato, lasciandogli una fascia per ricordo. La giovane entusiasta si era fermata dopo lo spettacolo, aveva voluto conoscere gli attori, il regista, gli attrezzisti. Si presentava a teatro anche durante la settimana, spettatrice unica e chissà se qualche volta non le abbiano fatto pagare il biglietto visto l’assiduità e la passione con cui viveva quell’esperienza. Forse voleva diventare attrice? Chissà. Aveva chiesto la possibilità di leggere il copione e il regista, colpito dalla richiesta, orgoglioso gliene aveva fatta avere una, con l’impegno, aveva detto: “che gliela riportasse”.


Intanto Gioia era andata via e l’attore non si decideva sul da farsi e gli veniva in mente la giovane entusiasta, qualcosa nel suo cervello non doveva funzionare. Rimanere lì tra le poltrone e il palco lo rassicurava, una sospensione voluta di cui lui era ben consapevole. Non decidere è sempre una ottima scelta. Talvolta il tempo lavora a favore, non sempre si disse. Magari a mente fresca Gioia avrebbe potuto ripensarci, ritornare. Magari in quel momento lo stava aspettando. In fondo non costava nulla andare da lei, suonare il campanello, aspettare che aprisse e darle un bacio e perché no, fare l’amore, così su due piedi per poi abbracciarsi e guardandosi negli occhi perdonare se stessi. Gioia di cosa doveva farsi perdonare? Alzando lo sguardo, l’attore, indirizzò gli occhi verso il fondo del teatro dove spesso si andava a sedere la giovane entusiasta (perché in quel frangente gli ritornava alla mente la ragazza?) . Ricordava con un certo stupore, circa due settimane prima, che si era presentata un pomeriggio, voleva restituire il copione e ad accoglierla fu proprio lui, in un accesso di commozione si era messa a piangere, tra le lacrime aveva detto: “Non esiste di meglio che il provare invidia delle opere altrui” per aggiungere subito dopo “non io ovviamente, ma i tanti altri vostri colleghi. Il vostro teatro è così affascinante che solo ora mi rendo conto di quanta invidia riusciate a provocare”. Quel pomeriggio era libera dal lavoro, confesso di essere una commessa di una boutique ma il suo grande sogno era di calcare le scene, recitare, qualunque personaggio anche minore, anzi, decisamente minore, sapeva che non si diventava una buona professionista dall’oggi al domani, ci avrebbe messo impegno, avrebbe sudato le proverbiali sette camice, incurante dei tempi e, forse, dei mille rimproveri per non aver saputo dare un tono giusto alla battuta, oppure di aver dimenticato una battuta, o di non essere riuscita a trovare i tempi giusti… Abbassò gli occhi, le guance si colorarono e stropicciò la copertine del copione. Lui era scoppiato a ridere non riuscendo a frenare quell’esondazione che traboccava passione da ogni poro. Le aveva detto: “Signorina, non crede che il solo fatto di aver pagato il biglietto la possa proiettare direttamente sulle scene?”


La giovane era avvampata, si mortificò cercando giustificarsi, non voleva che la considerasse una squinternata ragazzina che si era messa in testa chissà cosa. Provò a chiedere scusa e dire che il teatro era tutto per lei. Poi era scappata via. Anche Gioia era andata via. Sul palcoscenico si resta solo il tempo del dramma o della commedia. Tutti noi vorremmo vivere così, interpretare una parte e poi andare via. 
La divinità si offre sulla scena esattamente tra un inizio e una fine fissata da un regista celeste? Contemplare è un dono (un altro?) divino. “Pura follia, mio caro, pura follia!” dice l’attore sul palcoscenico, parole non sue ma dello sceneggiatore e che un regista organizza con tecniche di rara bellezza, movimenti coreici, musiche leggiadre o cupe… per davvero un dio sospinge un soffio aureo in quella testolina umana che cerca un’immagine di un mondo perfetto da rappresentare? Quale magia profonde dalle parole di un vate e toccano il cuore di chi ama ascoltare la voce cosmica di una verità mai sentita?


“ Allora, andiamo? Cosa aspettiamo” Aveva gridato l’elettricista.
L’attore si ricordò di essere rimasto imbambolato sul proscenio e si mise a ridere. 
“ Sì, vado, vado,. Il tempo di struccarmi e cambiarmi d’abito” aveva detto.
Uscì dalla porticina di servizio notando un gruppetto di giovani, maschi e femmine, anche i maschi avevano i capelli lunghi, jeans a zampa d’elefante, qualche camicia fiorata. Portavano dei cartelli con su scritto “Via gli americani dal Vietnam”, “Peace”. A dir il vero non gli piaceva molto quella indistinzione nei sessi, quel sentirsi senza regole, quell’amore che a parole esprimevano. I giovani contestatori volevano cambiare il mondo! Gli davano l’idea di quattro sfigati e figli di papà come se ne trovano sempre in ogni generazione di passaggio. Quegli anni sessanta proprio non li capiva. Cosa volevano tutti? Finalmente la nazione iniziava a ritrovare se stessa dopo la guerra. Anche l’economia era parecchio migliorata e Milano si era riempita di dialetti che lui non aveva mai sentito prima. Arrivavano a frotte, ondate migratorie che affollavano la città rendendola più caotica, ancora più frenetica. La ricchezza, si diceva, doveva portare benessere ed eccoli lì finalmente, tutta quella gente dalla faccia abbronzata, capelli scuri, valigie di cartone riempiere le periferie, gli scantinati, le cantine, le casematte dei soldati, gli abbaini, le soffitte. All’attore tutto quel movimento non piaceva, qualche giorno prima, sul tram aveva incrociato una famiglia, un padre una madre e tre figliolette, puzzavano ancora di un acre olezzo dell’odore del treno e si era dovuto spostare per non sentirlo. Si sentì chiamare e distolse lo sguardo dal gruppo dei giovani per vedere chi fosse. 
I ncrociò lo sguardo del suo regista, Emanuele Trevi che lo guardò di sottecchi, aveva scosso la testa, scappandogli un sorrisetto. Disse che aveva visto Gioia andar via. Gli mise un braccio attorno e senza tanti preamboli, ridiventando serio esclamò:
“ Quando metti la testa a posto? Come puoi farti scappare una ragazza straordinaria come Gioia. Se avessi dieci anni meno ti farei vedere io. Ma cosa ci trova in te non lo capirò mai. Sarai pure un bravo attore ma te lo devo dire con tutto il cuore e l’amicizia: fai schifo come uomo! Non fai altro che andare appresso a tutte le gonnelle che ti passano sotto l’occhio, sembri un assatanato del sesso e non ti accorgi dei sentimenti delle persone. Puoi buttare via i tuoi migliori anni dietro a delle puttanelle che non valgono l’unghia di Gioia? È ora di smetterla con questa pruderia adolescenziale, i sotterfugi, le scappatelle come se nella vita non ci fosse altro! Mi Ascolti quando ti parlo?” 
“ Sì, sì” ebbe a dire, in effetti sembrava scosso dalle parole dell’amico regista, come se fosse stato colto a rubare una mela o colto in flagranza di reato dietro un cespuglio, senza mutande in compagnia di una ragazzetta.


Aldo Fioravanti, l’attore, si toccò la fronte, intimidito e sembrò per un attimo che volesse versare delle lacrime, tant’è che il regista sbottò.
“ Mai fidarsi delle lacrime di un’artista!”
“ Non sto recitando!” disse arrabbiandosi Fioravanti.
“ Tu, menti a te stesso, questa è la verità! Hai avuto pure il coraggio di infilarmi nel camerino una commessa! Non ti vergogni di nulla, dunque. Con chi credi di avere a che fare! Pensi forse che sono così sensibile alle grazie di una donna e che mi basti che allarghi le gambe per invogliarmi? Mi auguro che non sia stato tu a suggerirle di fare in quel modo. L’ho dovuta cacciare in malo modo. Dimmi sei stato tu a consigliarle di fare in quel modo?”
Ma no, ti giuro… non credere. Volevo solo aiutarla, ecco darle una piccola spinta, tu sei un regista avresti potuto consigliarla, guidarla….”
“ Finiscila, con me non attacca… se qualche anno fa abbiamo fatto bisboccia non significa affatto che oggi la cosa possa funzionare. Devi fartene una ragione… e poi la finisci di infastidire anche Carlotta? Sì, è venuta da me a lamentarsi, insomma, non riesci a star lontano dai guai.”
“ Non credere a quelle che dice, è gelosa di me, della mia arte…”
“ La devi finire tu. E non darti troppo arie, nessuno è indispensabile!”
Queste parole colpirono Aldo Fioravanti. Si blocco. Girò la testa a guardare l’amico regista. Le pupille si ingrandirono. Per un attimo si colse un moto di paura nel bel volto di Fioravanti. Poi tornò in sé chiedendogli cosa volesse dire esattamente.


“ Che mi sono scocciato dei tuoi comportamenti, che non voglio coprirti più… e ho deciso che alla fine del mese si interrompe il nostro sodalizio, con la fine della stagione le nostre strade si dividono.”
“ Non puoi dire sul serio, dopo tanti anni di lavoro insieme non puoi dirmi questo… posso cambiare se qualcosa del mio comportamento non ti va ma non puoi dirmi, da domani non reciti più!”
“ Invece è proprio così e non è solo per il tuo comportamento. Ho deciso di fare altro nella mia vita, le cose stanno cambiando non te ne sei accorto? Il mondo sta cambiando? Dove vivi? Non avverti nell’aria qualcosa di nuovo e che ci cambierà tutti? Siamo di fronte a qualcosa di strepitoso, di sconvolgente, anche questa città, l’Italia, il mondo intero si sta trasformando. Il teatro che tu e io abbiamo fatto finora non ha più senso, le stesse parole non hanno più senso. Guardati attorno, ti pare mai possibile che sia tutto immobile? Guarda quei giovani, guardali per favore, sono liberi, si sentono liberi, non vogliono più vivere come hanno vissuto i loro genitori. Se ne fregano di ciò che è stato il passato. C’è un mondo in movimento ed io voglio seguirlo. Forse è bene anche per te provare a osservare la nostra vita con occhi nuovi. Cambiare vita, persone ti aiuterà.”
“ Stai scherzando, dimmi che stai scherzando…”
“ No Aldo, non scherzo affatto, a fine mese ognuno prenderà la sua strada. Fattene una ragione.” 

L’ESECRABILE UCCISIONE DI GIACOMO MATTEOTTI

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Picture from The Guardian

BY
I’M ITALIAN

NON SI TRATTA DI FARE DEL REVISIONISMO, PIUTTOSTO DI ANDARE OLTRE L’AGIOGRAFIA, TENTANDO DI SUPERARE IL MITO A FAVORE DI UNA MAGGIORE CONOSCENZA DELLA NOSTRA STORIA.
LA BIOGRAFIA FIRMATA DA GIANPAOLO ROMANATO NE SVELA L’INTERO PERCORSO UMANO E POLITICO A MOLTI SCONOSCIUTO.
 CHI ERA VERAMENTE GIACOMO MATTEOTTI?

Leggi:

  I’M ITALIAN MAGAZINE

Visto da qui…

Italy's website that tracks lawmaking is down — and no one knows why
Fonte:  Euronews

By F.Guzzardi

 L’antefatto 

Visto da qui…credo che ci siano gli estremi per una ribellione pacifica e democratica del popolo.
L’Italia e` nelle mani d’incapaci che si sono visti consegnare le chiavi del paese con effetti da fantascienza, portati alla ribalta da un grande uomo di spettacolo, tale Giuseppe Grillo ed una agenzia di marketing la Casaleggio associati. 
Ora, i mezzi utilizzati, sono stati sleali e completamente opposti agli ideali sbandierati,che erano onesta` da un lato e sicurezza (Lega), dati in pasto ad una popolazione con un livello di analfabetismo inferiore in Europa, solo alla Grecia e con  alla testa ( si fa per dire) un capo di stato fantoccio, e due primi ministri da barzelletta.
  
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Adesso, a parte le campagne diffamatorie pianificate dalla Casaleggio associati, ai danni del governo precedente ed in particolar modo di Renzi, bisognerebbe riflettere su come, sia il Pd che il partito di Berlusconi ( secondo me l’unico perdente delle ultime elezioni)  abbiano potuto ignorare o non aver compreso, l’importanza dei socials media. 
Il mondo e` cambiato radicalmente e la politica italiana con propaganda salottiera televisiva, e` stata soppiantata dai socials, dove tutti, dico TUTTI possono dire la loro verita`, che non e` piu` oggettiva ma trasformabile, modellabile, quantificabile e dove le colpe dei propri fallimenti personali, saranno del governo precedente oppure cancellate con un tasto di Facebook

 Il fatto 

La notizia non e` nuova, data del 27 giugno 2018  ma niente e` cambiato in queste ultime ore.
<span title="The Italian official website monitoring the implementation of governmental policies has been offline since the new populist executive came to power, a political association has revealed. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); “>Il sito ufficiale italiano che monitora l’attuazione delle politiche governative è stato offline da quando il nuovo dirigente populista è salito al potere. (Fonte Euronews)

Istituito nell’aprile 2012 dal governo tecnocratico di Mario Monti, il portale pubblico “Ufficio per il programma di Governo dei Ministri” è stato utilizzato dai governi successivi per delineare i progressi delle loro politiche attraverso il processo legislativo.

Personalmente, non so quanti italiani sapessero dell’esistenza di questo portale web. Gli italiani nvece conoscono benissimo tutte le cifre del mutuo della nuova casa di Renzi.

Ufficio per il programma di Governo dei Ministri

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“Dopo l’approvazione delle leggi gli aspetti tecnici, burocratici e pratici cadono sui diversi ministeri che devono decidere su una serie di misure per attuare queste regole”, Daniele De Bernardin di Open Polis, una fondazione di monitoraggio politico in Italia, ha spiegato: “Il problema è che spesso i decreti attuativi hanno una scadenza e il monitoraggio di queste azioni è importante per vedere se una norma è stata implementata o meno. “Questo sito ha permesso, sebbene con limiti, il monitoraggio    del processo legislativo, ma con l’inizio del governo Conte, il sito non è più disponibile”. Questo e` quanto detto da Daniele De Bernardin.  

Parlando ad Euronews lunedì, l’ufficio del Primo Ministro Giuseppe Conte ha affermato che una “riorganizzazione di tutti gli uffici” è in corso e che “ci vorranno alcuni giorni” per rimettere tutto in funzione. Open polis aggiunge su Twitter di non avere “nessuna notizia che altri siti web del Ministero siano offline, in attesa che gli uffici vengano riorganizzati.”  
L’ufficio del sottosegretario di Conte, Giancarlo Giorgetti – una figura potente nel partito della Lega sembra essere ora  il nuovo responsabile del portale ma ha detto che non era a conoscenza del fatto che il sito fosse inattivo e non poteva dire se fosse dovuto a una decisione politica o ad un problema tecnico.

Il
‘registrar” del sito, l’agenzia per l’Italia digitale, ha dichiarato di non essere responsabile per “la manutenzione e il contenuto” del portale. Open Polis ha chiesto al governo di chiarire “perché il sito è offline e cosa intende fare”.La risposta della segreteria del governo e` stata questa: “L’inizio di una nuova legislatura, con un governo nato sulla promessa di realizzare un forte cambiamento, può essere un’opportunità per avviare un vero processo di apertura.” 

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); Allora, mi sembra chiaro che, siamo veramente lontani da quella cyberdemocracy immaginata nei primi anni del 2000, e` troppo facile diventare un professionista della provocazione nei socials media, con migliaia di persone al seguito. Quindi la soluzione potrebbe essere la censura del web? Troppo poco etico, bisognerebbe invece sfruttare questa risorsa sociale instaurando delle leggi atte a proteggerla, perche` mi sembra chiaro che servano regole serie e costruttive.


Segnalo una contro manifestazione pro Salvini domani a Roma in Piazza del Parlamento, per chiunque si trovasse da quelle parti, l’evento si chiama:  fermiamolisubito 
il promotore  Gianluca Cicinelli.


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Egoists


 By F. Guzzardi

The new edition of Huneker’s book that saw his first appearance in 1909, is wholly devoted to those modern poets, philosophers and prose masters whose writings embody the individualistic idea as opposed to altruistic and socialistic sentiments. Amply discussed are Stendhal, whose cult, recently revived on the Continent, is steadily growing; Maurice Barres, French Academician; Anatole France, blithe pagan and delicious ironist; Max Stimer, the forerunner of Nietzsche; The mystics, Ernest Hello new to American readers and William Blake.

Much new historical material can be found in the studies of Charles Baudelaire and Gustave Flaubert. The hitherto unpublished letter of the novelist, along with an original page proof of “Madame Bovary,” corrected by his own hand, will prove of interest to his admirers. That brilliant virtuoso of the French language, J. K. Huysmans, forms the subject of a chapter, while certain phases of Nietzsche, including his famous published biography, “Ecce Homo”, and Ibsen dramas, are also subjects of discussion.
Altogether the book represents the most mature critical and analytical thought of the author applied to some of the most interesting literary characters in the modern Europe of 1909.

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This new edition of the book by James Huneker, reminds us what were the cultural movements of the early twentieth century in Europe. Published by Hoffmann & Hoffmann in versions, digital, hardcover and softcover, for sale in the whole world as well as in Amazon. It is a collector’s book, to be left to the next generations, maybe they will understand the reasons for our successes and our failures, just as we have been inspired for the most part by these great characters, to these superman of art, who knew make our life sweeter, helping us to survive.

Stai facendo abbastanza sesso?

By
F. Guzzardi
Secondo Robert Weiss, psicoterapeuta specializzato in disturbi sessuali e intimi, in molti individui e coppie, la quantità di sesso che hanno (o non hanno) può essere preoccupante.

Molti di loro si chiedono: “Quanto lo sto facendo ora?” E “Quanto sesso dovremmo avere per essere sani e felici?”

Il più delle volte la preoccupazione espressa, tranne che nei casi di compulsività sessuale, è che l’individuo o la coppia non sono sessualmente appagati. Ma qualunque sia la paura, che sia troppo o meno, le persone che pongono queste domande in genere sentono una notevole quantità di stress e ansia per ciò che considerano una vita sessuale potenzialmente malsana.

Cosa è sano?

Questa è una domanda un po pesante. Se questa richiesta la rivolgiamo a Google, otterrai una serie incredibile di risposte. Alcuni dei dati più metodicamente ottenuti (e quindi i più verosimilmente corretti) sono forniti dalla General Social Survey, che ha monitorato i comportamenti sessuali (americani nel nostro caso) dall’inizio degli anni ’70. Il GSS suggerisce che le coppie sposate facciano sesso circa 58 volte all’anno. Ma questo numero non considera l’età della coppia o per quanto tempo sono stati insieme. In altre parole, questa statistica non distingue tra persone di 20 anni e anziani, o persone che si sono appena sposate e coloro che sono stati insieme per mezzo secolo. Altre informazioni fornite dal GSS suggeriscono in modo più utile che le coppie di ventenni hanno sesso in media 111 volte all’anno, e che la frequenza del sesso diminuisce di circa il 20% ogni decennio con l’invecchiamento delle coppie.

Adesso starete contando decenni e percentuali sulle dita della mano, sono sicuro. Dopotutto, siamo umani e questo problema, nonostante la mia eta` avanzata, mi preoccupa non poco.

Sfortunatamente per coloro che cercano risposte accurate sulla “normalità”, anche i dati GSS potrebbero essere fuorvianti, come discusso in un articolo del New York Times del gennaio 2015 di Seth Stephens-Davidowitz.

Lui ha analizzato i dati del General Social Survey, un classico sito di ricerca. Uomini eterosessuali di età superiore ai 18 anni affermano di avere una media di 63 atti sessuali all’anno, utilizzando un preservativo nel 23% di loro. Ciò comporta oltre 1,6 miliardi di usi condom eterosessuali all’anno. Le donne eterosessuali affermano di avere una media di 55 atti sessuali all’anno, usando il preservativo nel 16% di loro. Ciò equivale a circa 1,1 miliardi di usi condom eterosessuali all’anno. Chi sta dicendo la verità, uomini o donne? Nessuno dei due. Secondo Nielsen, meno di 600 milioni di preservativi vengono venduti ogni anno.

Quindi: Apparentemente le persone tendono a mentire quando gli viene chiesto del sesso, anche quando vengono intervistati da ricercatori scientifici anonimi come quelli impiegati dal GSS. Chi loavrebbe mai immaginato?

Il mio punto è che “il numero medio di incontri sessuali” fornito anche dal GSS può essere estremamente impreciso e probabilmente distorto. In altre parole, la maggior parte delle persone non fa sesso quasi quanto vorrebbe che gli altri pensassero che lo facessero.

Quindi, ancora, cosa è normale? Forse il più recente Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (comunemente indicato come DSM-5) – il libro che funge da “bibbia diagnostica” dell’Associazione Psichiatrica Americana – può chiarire le cose per noi.
 Il DSM-5 elenca due disturbi legati alla mancanza di attività e / o interessi sessuali, uno per ogni genere. Le donne potrebbero avere disturbo dell’eccitazione; e gli uomini, disordine sessuale da desiderio sessuale ipoattivo. È interessante notare che i criteri diagnostici per i due problemi sono estremamente simili. (Quindi perché due?) Essenzialmente, sia maschi che femmine, la mancanza di attività o interesse sessuale è patologizzata se e quando:

    Il disinteresse sessuale dura per sei mesi o più.


    Il disinteresse sessuale causa un significativo disagio all’individuo: stress, ansia, depressione, paura, ecc.
    Il disinteresse sessuale non è attribuibile a un fattore esterno come l’abuso di sostanze, gli effetti collaterali del farmaco, una condizione medica o un grave trauma relazionale (come accade con la violenza domestica, ad esempio).

Si noti che anche il DSM-5 non dà un numero specifico di incontri sessuali che rende una persona sottosviluppata. Quindi, in termini di conoscenza di quante persone del sesso dovrebbero (o non dovrebbero) avere, il DSM-5 non è molto utile. Né dovrebbe essere, perché la frequenza sessuale è una preferenza individuale. Una persona potrebbe fare sesso due o tre volte alla settimana e sentire che dovrebbe farne di piu`, mentre un’altra persona potrebbe fare sesso una volta ogni luna piena e sentire che è più che sufficiente.

Nessuna delle due persone dovrebbe essere patologizzata per questa differenza.

Il punto che sto cercando di fare qui è che in entrambi i casi – molto sesso o molto poco – non c’è bisogno di farsi prendere dal panico. Sì, potresti fare sesso molto più spesso di quanto pensi sia normale (qualunque cosa sia), ma questo non ti rende ipersessuale, né fare sesso raramente (o non farlo affatto) ti rende clinicamente sottodimensionato e bisognoso di un trattamento psicoterapeutico . Se uno di questi due estremi ti sta causando un disagio significativo, ovviamente, e se ascoltare i fatti sulla frequenza sessuale (come sono) non aiuta ad alleviare il tuo disagio, potresti voler cercare assistenza professionale. D’altra parte, se la semplice constatazione che tu sei probabilmente più “normale” di quanto pensassi diminuisca lo stress e l’ansia, allora dovresti procedere di conseguenza.
Un fattore globale che la scienza sta appena iniziando ad esplorare è la differenza tra l’eccitazione sessuale fisica e il desiderio di fare sesso. Fino a poco tempo fa, si pensava che se gli uomini e / o le donne stavano vivendo l’eccitazione sessuale, allora avrebbero anche voluto e probabilmente fare sesso. Ora stiamo scoprendo che questo non è il caso, in particolare per le donne, che, in generale, hanno bisogno di sentire non solo l’eccitazione fisica, ma una connessione emotiva prima che desiderino pienamente il sesso. In altre parole, l’eccitazione fisica non è sempre sufficiente.

E in verità non sono solo le donne che hanno bisogno di una connessione emotiva per poter completamente desiderare e godersi il sesso. Anche molti uomini lo fanno. È interessante notare che questa realizzazione ha recentemente generato un nuovo genere di identificatori della sessualità. In questi giorni, le persone non si identificano semplicemente come etero, gay, lesbica o bi; abbiamo anche etichette mutevoli come demisessuali e grigi-asessuate. (Nel caso ve lo stiate chiedendo, i demisessuali dicono che raramente sentono il desiderio sessuale, e quando lo fanno è solo nel contesto di una stretta relazione, mentre i grigi-asessuali fluttuano tra l’asessualità e un livello più normale di interesse, qualunque cosa sentano normale potrebbe essere.) Indipendentemente dalla terminologia, ci sono un numero crescente di persone che accettano liberamente che è perfettamente ok di avere poco o nessun interesse per l’attività sessuale. In altre parole, capiscono e accettano che è solo quando la mancanza di sesso sta causando un disagio significativo a una persona e / o al suo partner romantico che diventa problematico.

Allora, dove ti poni nello spettro sessuale? E la risposta è davvero importante?

La semplice verità è che la sessualità umana taglia un ampio margine in termini di ciò che le persone amano fare, quanto spesso gli piace farlo e con chi a loro piace farlo (se c’è qualcuno). Inoltre, questi desideri, specialmente in relazione alla frequenza sessuale, possono essere significativamente influenzati da tutti i tipi di fattori interni ed esterni – età, salute fisica, benessere psicologico, intimità emotiva, farmaci, abuso di sostanze, dolore, lavoro, stress finanziario, ormonali squilibri, ecc.Detto questo, è più facile capire che non esiste una norma quando si tratta della quantità di sesso che dovresti avere.
Se sei a tuo agio con la quantità di sesso che stai avendo, allora stai avendo la giusta quantità di sesso, anche se la quantità di sesso che stai avendo è poca o niente affatto.
Proprio come le persone possono essere eterosessuali, omosessuali o bisessuali, possiamo anche essere ipersessuali, asessuali, demisessuali, grigiosi asessuati o qualsiasi altra cosa. E non c’è niente di intrinsecamente sbagliato in tutto questo. Finché la tua attività sessuale (o la sua mancanza) non ti sta causando stress e ansia, diminuendo la tua autostima, nuocendo agli altri, infrangendo la legge o causando problemi nelle tue relazioni o creando conseguenze negative sulla vita, non devi preoccuparti. Dovresti anche capire che, se sei ancora preoccupato per la tua mancanza di attività sessuale, molte volte l’ipoesessualità è un problema medico che può essere trattato con vari farmaci e / o lubrificanti. E nei casi in cui il problema non è di natura fisica, ci sono molti terapeuti specializzati nell’aiutare le persone a guarire da problemi sessuali. 

Grazie al Dottore Robert Weiss  ed all‘associazione americana di educatori, consulenti e terapisti di sessualità, eccellente fonte di riferimento.)

Fatele Girare…

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F. Guzzardi
In questo periodo di scarsa conoscenza  e grande improvvisazione, la politica ( non solo italiana) si nutre di fake news. In genere finiscono con un ” fatela girare, devono saperlo tutti oppure le televisioni non ne parlano.”
Una fra le tante fake news in voga e` lo stipendio del politico italiano, percepito come il piu` alto del mondo. Mi e` venuto in mente proprio ieri mentre parlavo con il mio amico Antonio, sostenitore del baraccone M5S che, insisteva nel dirmi come i politici italiani fossero i piu` pagati al mondo. In realta, basterebbe fare una semplice ricerca online, in website seri ( come capire che sono seri, ve lo spiego alla prossima) per capire che in realta` si tratta di una fake news.
Prendiamo una delle cariche piu` alte e piu` contestate, il primo ministro, 2017 Salario annuale del primo ministro Italiano: $131,608, Irlandese: $ 209.000, Inglese: $ 214.000, Lussemburgo $ 340.000, solo per citarne alcuni. Altra fake news, “Guadagna piu` del presidente degli Stati Uniti” $ 400.000.
Ecco invece la classifica mondiale degli stipendi dei leaders piu` pagati, da considerare il costo della vita nei singoli paesi e la soglia di poverta` che varia a secondo del paese:

1. Lee Hsien Loong (Singapore): $1,700,000 2. CY Leung (Hong Kong): $530,000 3. Barack Obama (United States): $400,000 4. Tony Abbott (Australia): $345,000 5(t). Michael Higgins (Ireland): $340,000 5(t). Xavier Bettel (Luxembourg): $340,000 7. Jon Key (New Zealand): $290,000 8. Angela Merkel (Germany): $283,608 9. Jacob Zuma (South Africa): $273,676 10. Justin Trudeau (Canada): $257,700  
 
// Bisogna pero` dire che questo tipo di notizie ( vere) non attirano l’attenzione di un pubblico di media cultura, una notizia per essere tale deve essere eclatante, deve suscitare sdegno o comunque un qualche  sentimento di rivalsa. Ecco perche` il falso attira piu` del vero. La realta` deve superare la fantasia ma non e` cosi`, quindi la modifichiamo.
In occasione delle nuove elezioni politiche in Italia, sono nati una raffica di partiti basati sul concetto del populismo ad oltranza ed ecco fiorire nomi di partiti improbabili come: “Liberi e Uguali, Potere al Popolo, etc.” Questo dimostra come il fantastico sia alla base della speranza.
Alcuni anni fa Mario Monti si presento` con un governo di tecnici per mettere una pezza ai danni causati dal governo di centro destra. Si presento` dicendo : “C’e` bisogno di sudore, sangue e sacrificio.” Qualsiasi esperto di marketing avrebbe gridato all’orrore ma il motivo per cui Monti aveva pronunciato quelle parole era semplice, aveva detto una cosa reale, la sua Ministra del lavoro giustamente propose una legge su basi reali e necessari ma ancora una volta fece una cosa logica, quasi elementare se vogliamo.
Allora perche` questo insuccesso popolare, perche` la gente continua ancora ad odiarli? Semplice, non essendo politici di un partito, avevano trascurato una cosa essenziale, il marketing! Ma il marketing ha bisogno di una cosa essenziale: il sogno! Se togliamo questa parte primordiale da un progetto di qualunque tipo, il progetto perde consensi, ed in un programma ( come quello politico) i consensi sono essenziali per la sua riuscita. Quindi ancora una volta riveniamo alla fake news che e` parente stretta del sogno, se la realta` non e` cosi`. allora la cambiamo noi a nostro piacimento.
Ecco allora che la colpa della nostra mediocrita`, sono gli immigrati, i politici, mentre i nostri alleati saranno quelli che confermeranno cio` che penseremo.
Allora aspettiamo di votare sognando che il nostro partito vincera` e ci saranno feste e balli per le strade, lavoro facile per tutti, case e migranti invisibili, vacanze e figa gratis e se questo non accadra`? Pazienza, ne inventeremo una nuova per poter sognare ancora, fino alla fine, perche` siamo niente senza sogni, senza desideri, senza speranza, anche se artificiali, lasciateci qui assopiti e non ci svegliate.

26 Giorni

26 Giorni

Il taxi non tardo` ad arrivare, ed io m’incamminai verso l’uscita. Mi feci lasciare a qualche isolato dalla mia destinazione, dove alcuni amici mi aspettavano. Mi soffermai ad osservare il gioco di luci delle vetrine accese nel centro di Manhattan, come un bambino alla sua prima uscita. Osservavo la gente intorno e mi dicevo che forse nessun’altra citta` al mondo sa essere come New York, con le luci artificiali che si alternano alla luce del giorno in una simbiosi quasi naturale.

Mi sedetti sulla panchina alla fermata dei bus, solo per osservare le macchine gialle che sfrecciavano in un disordine organizzato. Mi chiesi anche se non fosse un po snob, organizzare una mostra fotografica nel cuore della notte, poco importava il talento dell’autore ma il fatto che richiedesse una buona dose di narcisismo, particolarita` che credevo esclusiva degli scrittori o dei cantanti navigati.

“Dove comincia il reale se non in quello che noi cerchiamo?Le risposte vere sono solo quelle che ci aspettiamo, l’immaginario è impercettibile e confondibile. Il viaggio dell’essere, o perlomeno del mio essere, era cominciato da tempo ma non ne conoscevo i dettagli.
Il vento smise di bussare alla finestra, forse aveva esaurito i suoi suggerimenti, ed io aspettavo di consumare il mio giorno cosciente di essere.”

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Gradini

By Renata Agazzi
Salivo quelle scale , credendo che tutto potesse iniziare da lì..

Non è facile lasciare il mondo vissuto fino ad ora , senza provare dei brividi di timore..
Paura del vuoto , che ci riempie e impossessa della nostra anima
Considerare come primordiale fatalità  tutto quello, che fin’ ora ci ha accompagnato lungo il viaggio ..anche dei sensi
Quel corridoio senza uscita è  li..ci aspetta..come fosse l’unico punto di fuga ..verso l’oblio
Non mi lascerò influenzare …rapire ..dall’ignoto
Non sono più  giovanetta desiderosa di nuove avventure, anche dissacranti di antichi privilegi..
Donna matura e pregna di esperienze disparate..anelo diventare fonte di gioia.
.          ……
Guardavo quei gradini come fossero ali ai piedi per l’Olimpo
Considero tutto ciò  che è  fuori dagli schemi come portatore di leggiadri pensieri ….anticonformisti, ma non per questo meno importanti ed indispensabili per far quadrare i confini…
I limiti che talvolta ci poniamo servono solamente a tarpare le ali a chi desidera volare alto!
Cosa faremmo se scoprissimo che la lampada di Aladino e’ dentro di noi…
Che valiamo comunque ..anche senza contabilizzare e considerare il vissuto come presentazione per il futuro
Amarci di più. ..accettando tutto quello che di noi sembra non avere rilevanza..
Vorrei essere più capace ad amare..sentire  pietas..
….comprendere il mondo
..tutto..per quello che è. 
Solamente in solitudine questo può  avvenire..
Quella sensazione magnifica di pienezza
Tutto perché  madre primipara attempata di nuovi corpi ..liberi
….          ….
Sono arrivata alla cima..che silenzio..che dolcezza!
Ormai l’apice dell’universo interiore è  raggiunto
Devo solo arrendermi e…
Rimanere..li..dove tutto ha inizio..e tutto finisce

Il potere di essere me stesso

By
F. Guzzardi
Certamente abbiamo tutti qualche serie di aneddoti su quello che il potere fa alla gente: Il potere ha portato molti personaggi politici  nel mondo intero a commettere adulteri, facilitato pratiche finanziarie non etiche a Wall Street, ma il potere ha anche contribuito con alcuni personaggi sicuri di sé, a creare momenti importanti  della nostra storia . Quindi da un lato, potremmo concludere da questi esempi che il potere porta le persone a un comportamento immorale, non etico, e deviante, e dall’altro puo` essere solo una componente  indicativa di queste possibilità.Naturalmente, il potere non può essere sempre un male per noi. A volte il potere può avere un effetto positivo sul nostro benessere, permettendoci la libertà di essere noi stessi.Una recente ricerca condotta all’Università di Berkeley dai professori di psicologia Serena Chen e Dacher Keltner, suggerisce proprio questo: Il potere vi permette di essere voi! Più in particolare, il potere implica il controllo e la libertà di amministrare premi e punizioni per gli altri, il potere ha la capacità di consentire alle persone di essere coerenti in tutte situazioni e contesti. In sostanza, avere potere significa che una persona non ha bisogno di impegnarsi nella strategica auto-presentazione, di apparire come qualcuno che non e`.Nel primo studio effettuato per valutare questa previsione, i partecipanti hanno effettuato un test di personalità per valutare il senso disposizionale di una persona di potere. Cioè, la vostra tendenza a essere d’accordo con affermazioni del tipo: “le persone tendono ad ascoltare quello che ho da dire”, oppure “Mi sento una persona di grande potere,” . Dopo aver risposto a queste domande, i partecipanti hanno completato un test di 20 affermazioni, un compito di scrittura aperto dove la gente scriveva 20 affermazioni su se stessi. La gente con un alto senso disposizionale di potere tendevano a scrivere costantemente affermazioni come “Sono estroversa”, “Io sono fuori,” e “Mi piace essere sociale”. Al contrario, le persone con un punteggio inferiore al potere tendevano a mostrare meno coerenza nella loro auto-dichiarazione.In un secondo studio, è stato chiesto di descrivere se stessi come se stessero facendo un profilo online per due diversi social-networking , siti come web-Eharmony per rincontrie; Facebook, per incontrare nuovi amici . I partecipanti ad alta potenziale, ancora una volta tendevano ad essere più coerentei in questi siti web con la loro auto-descrizioni. Al contrario, i partecipanti a basso potenziale tendevano a cambiare il modo in cui si presentavano sui due siti.In breve, si presume che l’elevato concetto di sé abbia anche implicazioni nei sentimenti di autenticità, indicatore di un maggiore benessere psicologico. Per verificare questa teoria finale, i partecipanti hanno poi valutato la loro personalità in tre contesti unici: a casa, con la famiglia, e al lavoro / scuola. Infine, hanno valutato i loro sentimenti di autenticità, in generale, cioè la misura in cui si  è in grado di esprimere i propri veri atteggiamenti e sentimenti in giro con gli altri. Non a caso, i partecipanti ad alta potenziale sono stati più coerenti nel loro auto-feedback attraverso i tre contesti e anche la tendenza a riferire sentimenti elevati di autenticità, rispetto alla loro controparte a basso potenziale.Dunque il potere ha un’importante conseguenza positiva nelle persone: Se non si ha la necessità di cambiare il modo in cui ci si presenta in situazioni o contesti diversi ed in  un certo senso questa è una buona cosa, perché aiuta a tenere un comportmento autentico in ogni situazione . Al contrario, una persona a basso potenziale di potere, deve essere strategico  nel modo di presentare se stesso, cambiando da contesto a contesto.   In effetti, il fatto di dover cambiare di pelle ad ogni circostanza   può contribuire a sentimenti negativi come: “Non posso essere il mio vero io.” o “La gente in realtà non mi conosce.”